mercoledì 3 Agosto 2016

Turchia, in atto repressione inaccettabile


“Il maldestro e fallimentare push militare, che tutti abbiamo condannato, è servito a Erdogan a mettere in atto una repressione All’indomani del tentato colpo di stato abbiamo assistito all’arresto di migliaia tra giudici, giornalisti, docenti, avvocati, intellettuali, come se ci fossero liste di proscrizione già pronte, in attesa di essere usate”. Lo ha detto Pia Locatelli, intervenendo in Aula per dichiarazione di voto sulle mozioni sulle linee della politica europea ed estera dell’Italia alla luce delle recenti emergenze internazionali.

“E’ chiaro che a Erdogan delle minacce dell’Europa e di un ingresso della Turchia nell’Unione importa ben poco. Dalla sua ha una micidiale arma di ricatto che è la gestione dei profughi, che nemmeno sono considerati tali, sono solo “ospiti temporanei”. L’ accordo UE Turchia ci ha visto sempre critici e dovrà essere rivisto. Siamo consapevoli del fatto che la Turchia è un alleato strategico in un area di primaria importanza geopolitica, ma non possiamo assolutamente tollerare azioni non compatibili con la civiltà giuridica europea. Anche la Realpolitik ha i suoi  limiti. E lo Stato di diritto i suoi doveri”.

 Il testo dell’intervento




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