martedì 8 Aprile 2014

Rappresentanza di genere alle elezioni europee


Norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell’anno 2014

 

Esame articoli

 

Signor Presidente, intervengo reagendo all’intervento del mio collega e compagno di banco Zaccagnini, il quale ha affermato che la questione di genere non è questione centrale.

Intanto, dissento profondamente da questa sua affermazione, perché quando si parla di democrazia la questione di genere è questione centrale. Ma, soprattutto, voglio ricordare a lui, e insieme a lui a tanti altri colleghi, che noi oggi qui stiamo discutendo di norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo, in materia – e questo è quello di cui dobbiamo discutere – di garanzia per la rappresentanza di genere, e noi stiamo discutendo di fatto di tutt’altro.

È una cosa che mi sconcerta, mi lascia a disagio, forse a causa del mio background di parlamentare europea. Lo dico alle colleghe e ai colleghi che magari si candideranno al Parlamento europeo: sappiate che se fossimo al Parlamento europeo tutti questi emendamenti non sarebbero stati considerati ammissibili, perché fuori tema rispetto al testo del provvedimento. Si parla di norme di garanzia di genere e noi qui parliamo di tutt’altro. Non lo so, forse, se qualcuno intende candidarsi al Parlamento europeo, deve pensarci bene, perché andrebbe a fare cose diverse da quelle che ci si aspetta, perché qui accade il contrario.

Poi, comunque, vorrei chiedere ai colleghi e alle colleghe di attenersi al tema della discussione, sennò possiamo inventare qualsiasi altra storia, parlando di qualsiasi altro tema.