giovedì 27 luglio 2017

Al lavoro per una sicurezza sanitaria mondiale


“Sarà l’Organizzazione Mondiale della Sanità a riunire e coordinare i rappresentanti di oltre 50 Paesi e una trentina di organizzazioni internazionali e a monitorare il processo di un’iniziativa mondiale per reperire le risorse indispensabili per assicurare la sicurezza sanitaria globale sulla scorta dell’esperienza maturata due anni fa con l’epidemia di Ebola”. Lo ha spiegato Pia Locatelli che ha partecipato a Seul, in rappresentanza dell’Unione interparlamentare, alla Conferenza di alto livello dell’OMS “Delivering Global health Security through Sustainable Financing”. “Un passo fondamentale – ha commentato – per definire un quadro di azione e preparare i diversi Paesi a prevenire, individuare e essere pronti a rispondere ad nuove emergenze per la salute”.
A due anni dallo scoppio dell’epidemia di Ebola in Africa occidentale nel 2015, l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è fatta promotrice di una iniziativa globale che ha riunito rappresentanti di oltre cinquanta Paesi e partner impegnati a promuovere leadership nazionali e attività di supporto e messa a disposizione di risorse per assicurare la sicurezza sanitaria globale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità si è assunta il compito di coordinare, riunire e monitorare il processo e i partner si sono impegnati a collaborare con la OMS e fra loro condividendo le informazioni per far sì che i diversi contributi tecnici e le risorse fossero complementari, sinergici e coordinati. Il tutto al fine di definire un quadro di azione e per preparare i diversi Paesi a prevenire, individuare e essere pronti a rispondere a nuove emergenze per la salute pubblica mondiale.
Per realizzare il progetto l’OMS ha organizzato nel 2015 una conferenza mondiale a Città del Capo e nel 2016 a Bali. Quest’anno è stata la Repubblica di Corea che si è offerta di ospitare nella capitale, Seoul, la terza conferenza che si è svolta il 26 e 27 luglio.
Gli obiettivi della conferenza sono stati:
verificare i progressi conseguiti dai diversi Paesi nella implementazione del Quadro delle Regole Sanitarie Internazionali di Monitoraggio e Valutazione e dei Piani nazionali di azione;
migliorare e aumentare finanziamenti interni e leadership nazionali attraverso azioni inter-settoriali e il coinvolgimento di attori diversi: parlamentari ed altre organizzazioni nazionali del settore sanitario in collaborazione con i partner internazionali;
rafforzare le partnership nazionali, regionali, globali per essere pronti a fronteggiare efficacemente emergenze sanitarie attraverso il miglior uso della collaborazione intersettoriale nella valutazione, pianificazione ed il finanziamento della sicurezza sanitaria;
identificare un approccio e strumenti comuni per definire i costi e i finanziamenti per fronteggiare emergenze sanitarie e per mobilizzare investimenti nazionali, regionali, globali per la sicurezza sanitaria.
Alla conferenza di Seul hanno partecipato rappresentanti di governi, parlamenti, partner tecnici, donatori, esponenti della Organizzazione Mondiale ella Sanità a tutti i livelli, agenzie delle Nazioni Unite e ONG.

Pia Locatelli ha coordinato il panel della terza sessione: Finanziare la capacità di reazione e promuovere i finanziamenti nazionali.
Gli obiettivi della terza sessione sono stati:
-individuare concrete opzioni e proposte affinché la sicurezza sanitaria sia assunta come priorità nell’agenda politica nazionale assicurando che agli impegni assunti corrispondano investimenti finanziari;
-definire il ruolo di parlamenti e governi nell’assicurare finanziamenti stabili per la sicurezza sanitaria nazionale.
Introducendo il panel ho suggerito tre punti di riflessione sulla necessità di essere pronti a fronteggiare emergenze sanitarie:
-gli investimenti nella sicurezza nazionale, regionale e globale riducono il rischio di pesanti perdite economiche causate da improvvise emergenze sanitarie per le quali non è stata predisposta una efficace capacità di reazione alle emergenze sanitarie;
-la pianificazione e la gestione rigorosa dei Piani nazionali di azione per la sicurezza sanitaria sono fondamentali per finanziamenti sostenibili (stabili), sia che i finanziamenti siano interni o internazionali. È comunque cruciale che vi siano finanziamenti nazionali per garantire la sostenibilità delle attività per la sicurezza sanitaria;
-per assicurare la disponibilità di risorse interne, i partecipanti coinvolti nella preparazione dei Piani nazionali di azione per la sicurezza sanitaria devono svolgere azione di coinvolgimento dei livelli parlamentari e governativi sin dalla fase iniziale del processo di pianificazione. È anche importante allineare il piano di azione per la sicurezza sanitaria alla pianificazione generale e inclusa quella finanziaria.