giovedì 11 Febbraio 2016

Corea del Nord, massiccia violazione dei diritti umani


Mozione Nicoletti, Bergamini, Alli, Locatelli ed altri n. 1-00966: Iniziative in merito al rispetto dei diritti umani in Corea del Nord, nonché in relazione alla politica degli armamenti di tale Paese

La mozione che abbiamo sottoscritto lo scorso luglio arriva alla discussione del Parlamento in un contesto di estrema attualità. È dell’inizio di questa settimana la notizia che la Corea del Nord avrebbe riacceso il reattore nucleare ed è di martedì la decisione dei leader della Corea del Sud, del Giappone e degli Stati Uniti di lavorare insieme per far sì che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite adotti sanzioni più dure contro la Corea del Nord alla luce dell’ultimo lancio di una testata a lungo raggio. Una preoccupante corsa al riarmo, che viene accompagnata dal perdurare delle massicce e gravi violazioni dei diritti umani – crimini contro l’umanità compresi – che continuano ad essere commesse nel Paese.
Nel marzo del 2014, una risoluzione del Consiglio dell’ONU ha espresso una ferma condanna ed il Parlamento europeo ha approvato diverse risoluzioni nelle quali si chiede di mettere fine agli abusi perpetrati ai danni della popolazione, cessando le esecuzioni, le torture, i lavori forzati e garantendo ai cittadini l’accesso all’assistenza alimentare. Invano.
Con l’avvento al potere di Kim Jong-un, succeduto al padre Kim Jong-il, la situazione sembra addirittura peggiorata. Il dramma di quella popolazione ci è stato raccontato, durante la sua audizione in Commissione affari esteri, da Shin Dong-hyuk, esule nordcoreano fuggito dal campo di prigionia quando aveva ventitré anni. Questa testimonianza diretta si aggiunge alla documentazione di numerosi organismi internazionali che hanno provato l’esistenza di almeno sei campi di concentramento, con oltre 15 mila prigionieri politici ed altri detenuti, per un numero totale di prigionieri stimabile attorno alle 200 mila unità. Non possiamo far finta di niente.