Rassegna – Pia Locatelli http://www.pialocatelli.info Una Socialista europea alla Camera per una Sinistra europea al Governo Fri, 30 Mar 2018 08:35:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.3 “Insieme” alle regionali con Gori presidente http://www.pialocatelli.info/insieme-alle-regionali-con-gori-presidente/ http://www.pialocatelli.info/insieme-alle-regionali-con-gori-presidente/#respond Thu, 08 Feb 2018 11:01:56 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=6225 “Con queste elezioni ci troviamo di fronte a un duplice rischio: quello di consegnare il Paese a una destra che dividerebbe ancora di più l’Italia, senza affrontare il rischio di diseguaglianze crescenti, nel reddito ma non solo, e quello di consegnarlo a un movimento, come i 5 Stelle, che sa intercettare nell’ambiguità e nella contraddittorietà delle posizioni, a giorni alterni, il voto di una protesta “disordinata”, ma non sa dare risposte credibili e non ha ancora dimostrato di saper governare”. Lo ha detto Pia Locatelli intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della lista Insieme per le elezioni regionali in Lombardia a sostegno di Giorgio Gori.

“In questo scenario  – ha proseguito – si colloca la nuova legge elettorale che, con molte probabilità, necessiterà di una sorta di “secondo tempo”, per trovare “i numeri” per formare il Governo.

Uno scenario dove sarà sì importante il voto al candidato e alla candidata, espressione della coalizione (Elena qui) , ma dove crediamo sarà almeno altrettanto importante il voto che verrà dato alle liste dei singoli partiti dentro la coalizione di centrosinistra, per meglio definirne l’ identità.

Il PD da solo non copre tutte le istanze che vengono dal mondo del centrosinistra, ha bisogno al suo fianco di una forza progressista, laica, riformatrice e ambientalista (una sintesi socialdemocratica insomma) che non trova piena voce in un Partito democratico dalle posizioni non sempre univoche su alcune tematiche per noi importanti.

Per questo nasce la lista “Insieme”, frutto dell’incontro della storia del socialismo riformista, dell’ ambientalismo e delle realtà civiche del territorio, che hanno in comune la voglia di restituire fiducia ai cittadini e alle cittadine che l’hanno persa e di dare strumenti e opportunità a chi vuole costruire un futuro di benessere, di uguaglianza e di equità sociale.

Ci sono tante ragioni che ci hanno spinto verso un progetto di coalizione progressista e riformatrice:

-l’esigenza di contrastare la costante crescita degli squilibri economici,

-la riaffermazione del ruolo sociale del lavoro,

-la ricomposizione e lo sviluppo della classe media,

-l’attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici e la tutela del territorio e dell’ambiente,

-la cura e la valorizzazione dei talenti e delle competenze,

-la riaffermazione del senso civico,

-l’impegno a rendere l’Italia un Paese coeso e aperto alle diversità.

Il nostro manifesto politico dà continuità all’ispirazione “ulivista ” che per noi è ancora un modello valido, attuale  e  capace di declinare, nella quotidianità delle decisioni e delle azioni, la politica al servizio dei cittadini e delle cittadine e del bene comune.

Parte dall’idea che le diseguaglianze non sono un prezzo da pagare al progresso, ma sono la causa del malessere;

che il progetto di un’Europa unita non è un’utopia, ma uno strumento di democrazia, pace, diritti;

che l’approccio ecologista può essere uno strumento formidabile per il rilancio dell’economia;

che la laicità delle istituzioni è un tratto identitario irrinunciabile,

che l’unità del centrosinistra, nel rispetto delle diversità arricchenti, si è dimostrato nella storia, sempre, un valore primario e vitale e deve essere reso più visibile, vissuto e condiviso dagli elettori e dalle elettrici.

Ma noi non siamo il PD. Siamo alleati, ma siamo diversi. Ed è la nostra diversità, la nostra voce laica che vogliamo portare avanti nello schieramento del centrosinistra, sia alle elezioni politiche sia alle elezioni regionali in Lombardia con l’appoggio convinto a Giorgio Gori.

Il centrosinistra non è solo il PD e con “Insieme” è meglio!”

Rassegna stampa

 

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Bilancio, un milione di euro per il festival Donizetti Opera http://www.pialocatelli.info/bilancio-un-milione-di-euro-per-il-festival-donizetti-opera/ http://www.pialocatelli.info/bilancio-un-milione-di-euro-per-il-festival-donizetti-opera/#respond Sat, 02 Dec 2017 10:48:11 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=6062 “L’emendamento alla legge di bilancio, approvato dal senato, che assegna 500.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 a favore della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo per la realizzazione del festival Donizetti Opera, è frutto di un lavoro trasversale di Camera e Senato”. Lo afferma la deputata bergamasca Pia Locatelli, capogruppo del PSI alla Camera, esprimendo soddisfazione per il successo di un’iniziativa parlamentare avviata nel gennaio 2017. “All’inizio dell’anno  – afferma la deputata socialista – quando approvammo la proposta di legge per la valorizzazione del Festival Verdi di Parma e Busseto e del Roma Europa Festival, sollecitai dei finanziamenti anche per il Festival Donizetti Opera di Bergamo, e in occasione della manovra di Bilancio di quest’anno ho preparato un emendamento che ho mandato ai senatori del PSI e ai colleghi bergamaschi di partiti diversi affinché lo presentassero e lo sostenessero. Un lavoro di squadra che si è rivelato vincente”.

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Start Cup Bergamo, sforzi congiunti per investire nella ricerca http://www.pialocatelli.info/start-cup-bergamo-sforzi-congiunti-per-investire-nella-ricerca/ http://www.pialocatelli.info/start-cup-bergamo-sforzi-congiunti-per-investire-nella-ricerca/#respond Mon, 09 Oct 2017 09:57:28 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=5732 “Dobbiamo invertire la sciagurata rotta che abbiamo intrapreso da anni e che ha visto penalizzare fortemente il bilancio per l’istruzione e la ricerca con un meno 20% negli ultimi dieci anni”. Lo ha detto Pia Locatelli intervenendo all’evento finale di Start Cup Bergamo 2017, un’iniziativa di stimolo all’imprenditorialità rivolta ai nostri studenti e giovani del territorio attraverso progetti di innovazione e trasferimento tecnologico promossa da diversi atenei dell’Università degli Studi di Bergamo.  L’ottava edizione del concorso ha consegnato il primo posto a Ermes, start up guidata dall’ingegnere Riccardo Tripepi, bergamasco, classe 1987, che propone il progetto di una carrozzina innovativa per disabili, che punta a facilitare i movimenti del paziente e dei suoi assistenti. Lo speach di tre minuti 

“Durante la mia esperienza al Parlamento europeo – ha aggiunto Pia Locatelli- siamo riusciti ad incrementare la spesa per la ricerca del 30%. Purtroppo non siamo riusciti a ottenere risultati analoghi in questa legislatura. E’ necessario unire le forze coinvolgendo non solo le istituzioni, ma anche le università e gli imprenditori: c’è bisogno di un lavoro congiunto”.

Rassegna stampa

Bergamonews

L’Eco di Bergamo.it

Il Corriere della Sera/Bergamo on line

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Se non è donna non è democrazia http://www.pialocatelli.info/se-non-e-donna-non-e-democrazia-3/ http://www.pialocatelli.info/se-non-e-donna-non-e-democrazia-3/#respond Thu, 21 Sep 2017 10:53:19 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=5593

 

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Cecenia, il pogrom anti-gay alla prossima riunione dell’IPU http://www.pialocatelli.info/cecenia-il-pogrom-anti-gay-alla-prossima-riunione-dellipu/ http://www.pialocatelli.info/cecenia-il-pogrom-anti-gay-alla-prossima-riunione-dellipu/#respond Sun, 23 Jul 2017 17:11:30 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=5440 Una mozione per chiedere che il governo si impegni a svolgere tutte le iniziative che ritiene necessarie per tentare di fermare le persecuzioni degli omosessuali in Cecenia; un intervento al Consiglio d’Europa, attraverso il nostro capo delegazione Michele Nicoletti, e un’informativa su quanto sta accadendo da presentare alla prossima riunione dell’Unione InterParlamentare (IPU) che si terrà in autunno a San Pietroburgo. Questi i prossimi passi per tenere alta l’attenzione sul pogrom anti-gay in atto in Cecenia, annunciati da Pia Locatelli nel corso della trasmissione Spazio Transnazionale, andata in onda venerdì scorso su Radio Radicale.

 

 

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Turchia, marcia per la giustizia primo passo per il cambiamento http://www.pialocatelli.info/turchia-marcia-per-la-giustizia-primo-passo-per-il-cambiamento/ http://www.pialocatelli.info/turchia-marcia-per-la-giustizia-primo-passo-per-il-cambiamento/#respond Sat, 08 Jul 2017 16:47:07 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=5358

“Questa marcia pacifica è un primo passo per il cambiamento della storia della Turchia”. Lo ha detto Pia Locatelli, capogruppo del PSI e presidente del Comitato Diritti Umani della Camera, che ha partecipato oggi alla tappa della Marcia per la Giustizia che ha portato centinaia di migliaia di persone da Ankara a Istanbul. Domani è previsto l’arrivo alla prigione di Malpete dove è detenuto uno dei deputati del Chp, Enis Berberoglu, condannato a metà giugno a 25 anni di prigione per spionaggio.

“La Turchia è la porta dell’Europa, un Paese che ci è sempre stato vicino,  ed è fondamentale che in questo momento i cittadini e le cittadine turche non vengano lasciati soli nelle loro battaglie per la democrazia e per i diritti che vengono quotidianamente calpestati.  E’ importante che la politica italiana e europea e la stampa internazionale partecipino, documentino e denuncino quanto sta avvenendo”.

Leggi l’intervista su Avanti! online

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Intervista al Mattino: fine vita e biotestamento http://www.pialocatelli.info/intervista-al-mattino-fine-vita-e-biotestamento/ http://www.pialocatelli.info/intervista-al-mattino-fine-vita-e-biotestamento/#respond Mon, 12 Jun 2017 18:34:21 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=5159

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Socialdemocrazia, cambiare i partiti, non il socialismo http://www.pialocatelli.info/socialdemocrazia-cambiare-i-partiti-non-il-socialismo/ http://www.pialocatelli.info/socialdemocrazia-cambiare-i-partiti-non-il-socialismo/#respond Tue, 23 May 2017 12:43:38 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=5066 “Le ultime vicende della politica europea hanno rafforzato in qualcuno l’idea che la sinistra europea, intesa come socialdemocrazia, non se la passi bene o addirittura che si stia concludendo un lungo ciclo storico. L’errore delle leadership di sinistra, ma non solo, è di aver dimenticato l’empatia, di essersi limitate a studiare la situazione con statistiche e rapporti, ma senza indossare davvero i panni dei perdenti”. Lo afferma Pia Locatelli in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di Mondoperaio

“Ma se è vero che in molti casi la socialdemocrazia europea deve rinnovarsi e conquistare anche porzioni dell’elettorato di centro (il caso inglese), è vero anche che altrove, come in Germania, la socialdemocrazia sembra comunque aver superato la sua crisi facendo rotta a sinistra e in Portogallo è al governo, facendo addirittura coalizione con i comunisti”.

“C’è un po’ di tutto nelle difficoltà della socialdemocrazia europea, ma non per tutti la crisi è così grave come quella del Ps di Hollande o del Pasok ora guidato da una donna, Fofi Gennimata. Premesso che pure la ‘dottrina’ meriti quantomeno una rinfrescata alla luce del mutamento sociale in atto e delle sfide di una globalizzazione, la ricerca della giustizia sociale, insieme alla difesa dei più deboli, deve restare la stella polare per orientarsi anche e soprattutto nella ricerca del consenso elettorale, perché le diseguaglianze negli ultimi decenni in Italia come in tutti i Paesi avanzati, sono in crescita.
Questi ideali, propri dei socialisti, per essere perseguiti al meglio richiedono molta empatia. È questa capacità che ci mette in grado di ‘capire’ gli altri, di ‘sentire’ le loro emozioni, soffrire e gioire per loro e con loro, prevedere le loro reazioni. In politica l’empatia è fondamentale e non può essere sostituita dai sondaggi di opinione, pena l’incapacità di comunicare, insieme ai programmi, passione vera, di trascinare sostenitori e simpatizzanti. In queste condizioni non si conquistano i cuori e forse in questi ultimi anni nelle socialdemocrazie europee, in alcune leadership, è mancata anche un po’ di empatia. E poi crisi di leadership, problemi organizzativi, ritardi nell’aggiornare gli strumenti della politica a fronte di un mondo che continua a cambiare molto in fretta e non è più quello del Novecento. Ma non sono i valori del socialismo ad essere entrati in crisi, sono piuttosto i partiti che risentono di un eccesso di professionalizzazione, di un’insufficiente elaborazione delle strategie e dell’incapacità di confrontarsi con i guasti della globalizzazione senza snaturarsi. In alcuni casi c’è la tendenza ad andare al rimorchio del ‘nuovo’ senza neppure tentare di comprenderlo, sposando populismo e demagogia – di destra, ma anche di sinistra – in una deriva semplificatrice, inevitabilmente superficiale e inefficace alla prova dei fatti, ma molto performante nella comunicazione a colpi di tweet e, per i media tradizionali, di slogan”.

 

L’articolo su “Mondoperaio”

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L’articolo di Pride online http://www.pialocatelli.info/larticolo-di-pride-online/ http://www.pialocatelli.info/larticolo-di-pride-online/#respond Thu, 18 May 2017 14:56:34 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=5044

“A fianco degli omosessuali ceceni”: tavola rotonda al Senato per la Giornata contro l’omofobia

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Bergamo ricorda il compagno socialista Salvo Parigi http://www.pialocatelli.info/4957-2/ http://www.pialocatelli.info/4957-2/#respond Mon, 08 May 2017 09:32:41 +0000 http://www.pialocatelli.info/?p=4957

25 aprile 2015, sul palco in piazza Vittorio Veneto, Bergamo. In primo piano Giuseppe Giupponi e Salvo Parigi
dietro: Pia locatelli, Marzia Mazzoleni, presdiente del Consiglio Comunale di Bergamo, Francesco De Lucia, segretario provinciale PSI di Bergamo

“Pensando a Salvo Parigi, alla sua vita e al suo impegno, noi socialisti non possiamo che pensarlo amministratore, al Comune di Bergamo e in Regione. Certo era anche uomo di partito, un dirigente, per anni segretario provinciale, prima di essere assessore, ma noi lo pensiamo amministratore perché lui era per tutti noi un’ancora solida ed una bussola sui temi dell’amministrazione”. Lo ha detto Pia Locatelli, intervenendo a Bergamo, nella sende dell’ANPI, alla commemorazione di Salvo Parigi scomparso venerdì scorso.

“Era un amministratore e insieme un formatore per tutti noi militanti e amministratori socialisti, quasi tutti all’opposizione. La cosa bella di Salvo era che era a disposizione di tutti con le sue consulenza, pur essendo noi divisi tra correnti, e a volte le lotte correntizie erano feroci.

Salvo era socialista demartiniano e bertoldiano, cioè dell’ala sinistra dei demartiniani,  e per questo non contribuì all’elezione di Bettino Craxi, continuando però a dare il suo contributo al partito come quando il segretario era De Martino, avendo lui il senso dell’appartenenza al partito oltre che una profonda lealtà.

A parole poteva apparire un massimalista, nei fatti aveva la concretezza dell’azione. Era un amministratore pragmatico nel senso che partiva dalla realtà per quella che era per poi trasformarla, cambiarla in senso progressista, da riformista.

Per questo girava la provincia, andava nelle sezioni rispondendo alle nostre richieste su problemi amministrativi, soprattutto urbanistici: faceva formazione.

 

Salvo entrò in Consiglio Comunale di Bergamo nel 56, e occupò i banchi dell’opposizione per otto anni. Nel ‘64 i socialisti, con i socialdemocratici, entrano a far parte del governo della città con l’avvio, nel dicembre del’63, del primo governo nazionale di centro-sinistra.

E segnano l’amministrazione in modo significativo: partono i primi asili comunali con Lina Dasso, il primo festival jazz, il nuovo piano regolatore. Salvo Parigi è assessore ai lavori pubblici: ed è protagonista di un’opera nascosta ma importante: il completamento del sistema fognario (come fece un altro assessore socialista, Rino  Tiani recentemente scomparso). Ci troviamo ma nel quinquennio segnato dalla preparazione del nuovo piano regolatore che porta la firma prestigiosa di Astengo: un piano studiato in tutta Italia ed anche in Europa. La Rai gli dedica una trasmissione di due ore (allora c’era unico canale).-

Poi ci fu la scissione tra socialisti e socialdemocratici, i socialisti uscirono dalla maggioranza (che errore! E giustamente la DC non volle scegliere tra i due) e così rimanemmo all’opposizione fino al 1985 quando Salvo rientrò in consiglio comunale per altri cinque anni.

Ovviamente Salvo Parigi non rimase inattivo, al contrario. Nel 1970 nascono le Regioni e Salvo viene eletto in Consiglio Regionale e vi resta per dieci anni. Diventa assessore regionale nella prima legislatura (nella seconda sarà capogruppo) e la segna in modo importate con la sua attività: fa approvare la legge regionale 51 del 1975 “Disciplina urbanistica del territorio regionale e misure di salvaguardia del patrimonio naturale e paesistico.” L’anno prima era stata approvala la legge che istituisce il Parco della Valle del Ticino.

Anche il Parco dei Colli lo dobbiamo a Salvo: il piano passò al terzo tentativo perché i DC lo bocciarono fino a che la legge non portò anche la firma del democristiano Galli oltre che del Socialista Parigi (1977).

Aveva una sensibilità ai tempi ecologici in anticipo sul paese. Ricordiamo infatti che da noi i Verdi sono nati un decennio dopo, con il disastro di Chernobil. Anticipava i tempi e spiegava che salvaguardare il territorio, trattarlo bene, era un modo perché tutti ne godessero (da socialista) e a lungo, anzi per sempre. Lavorava e ci formava.

Noi giovani socialisti di Clusone lo conoscemmo nella prima metà degli anni ‘70, quando in un bel gruppo entrammo nella sezione PSI guidata da Guerino Giudici, il ciclista del paese, il socialista che insegnò a tutti noi come si sta in Consiglio comunale. I due erano amici, oltre che compagni. Chiamammo Salvo per fermare la costruzione di una piscina in zona vincolata. Si mise a disposizione dicendoci che  avrebbe fatto quello che poteva essendo lui “un semplice ingegnere elettrotecnico” (era già assessore). Poi ci aiutò più tardi nella battaglia per realizzare il piano di edilizia economico popolare previsto nel piano regolatore di Clusone, ma alla cui realizzazione la DC, che pure quel piano aveva votato, si opponeva. La proprietà privata dei terreni su cui insisteva la previsione dell’edilizia economico-popolare era di difficile accettazione per i DC.

A Clusone così come in tanti paesi della provincia di Bergamo, paesi piccoli e piccolissimi che non trascurava, se chiamato. A disposizione: era il suo modo di essere socialista. Così lo abbiamo per troppe sere e troppe ore sottratto a sua moglie Imelda,a suo figlio Ettore cui dobbiamo gratitudine per aver accettato di essere trascurati perché lui potesse dedicarsi a noi, alla sua città, alla sua regione ,al suo partito, il PSI.

Il PSI era il suo partito e  non ci perdonò quando nel 1994 lo sciogliemmo. Fummo costretti a farlo, per liberarci del fardello dei debiti che il partito si portava addosso.

Ero a quell’assemblea alla fiera di Roma, 23 anni fa, votai con dolore a favore di quella decisione e tornai a Bergamo a spiegarlo. Non me lo ha mai perdonato. Non si iscrisse più al PSI -che prese anche nomi diversi: SI, SDI, PS-  perché non c’era più quel partito, quello in cui aveva militato, quello che era stato la sua vita, Continuando a seguirci con attenzione però: era informato di  tutto quello che il partito erede del PSI faceva. Naturalmente non si iscrisse a nessun altro partito. Mi mandò un messaggio affettuoso  quando fui eletta presidente dell’internazionale socialista donne e quando l’anno dopo, Roberto Bruni fu eletto sindaco di Bergamo ed io parlamentare europea lo sentimmo vicinissimo e contento. La generazione successiva alla sua era impegnata a continuare il suo lavoro e non abbiamo ancora finito. Grazie Salvo, e con te ricordiamo anche Eugenio Bruni e Giuseppe Giupponi: tre socialisti, tre antifascisti”.

Di seguito l’articolo su L’eco di Bergamo

 

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