giovedì 12 ottobre 2017

Cambogia, violati i diritti delle opposizioni


Le continue violazioni dei diritti dei diritti umani in Cambogia, di cui sarebbe responsabile il Governo del Premier Hun Sen nel contesto di aspri scontri politici connessi alla campagna elettorale per le elezioni del 2018, sono stati al centro dell’audizione dei rappresentanti del partito di opposizione Cambodia National Rescue Party (CNRP),  che si è svolta presso il Comitato diritti umani della Camera, presieduto da Pia Locatelli. Ai lavori hanno preso parte gli onorevoli Sam Rainsy e Saumura Tioulong (nella foto con Pia Locatelli), rispettivamente ex presidente e deputato del CNRP e deputata del CNRP, accompagnati da Laura Harth rappresentante del Partito Radicale all’ONU, e da Matteo ANGIOLI, componente della Presidenza del Partito Radicale e  da Elisabetta Zamparutti.

“In occasione delle ultime elezioni del luglio 2013, – ha ricordato Pia Locatelli aprendo i lavori –  il Partito Popolare cambogiano del primo ministro Hun Sen (CPP) ha vinto 68 dei 123 posti nell’Assemblea Nazionale, 22 meno rispetto alle elezioni del 2008. Il CNRP, guidato dal leader dell’opposizione Rainsy, ha invece quasi raddoppiato la sua quota, passando da 29 a 55 seggi.

Ricordo che il CNRP è nato nel 2012 dalla fusione del partito di Rainsy con il Partito dei Diritti Umani. Nel suo programma elettorale, il CNRP si è impegnato a lavorare soprattutto sui temi del salario minimo per i lavori e delle pensioni di anzianità.

L’impegno dell’onorevole Rainsy è chiaramente precedente e la sua vicenda politica e personale è segnata da un impegno di lungo termine a sostegno di diritti e libertà fondamentali. Nel 2009 Rainsy è stato condannato a 11 anni in prigione in contumacia per accuse che includevano l’alterazione di documenti pubblici. Costretto all’esilio in Francia, Rainsy è stato poi dichiarato ineleggibile alle elezioni del 2013.

Quanto al Primo Ministro Hun Sen, è al potere dal 1985 e si è impegnato a restare al potere fino al compimento del suo 74° compleanno.

Segnalo anche che dopo le elezioni del luglio 2013, 55 deputati del CNRP neoeletti si sono rifiutati di assumere il seggio parlamentare, invocando la riforma elettorale e nuove elezioni. Nel luglio 2014 un accordo politico ha comportato uno sblocco parziale della situazione e oggi l’onorevole Rainsy è membro a tutti gli effetti dell’Assemblea nazionale.

Secondo quanto ci hanno segnalato gli auditi di oggi, il 3 settembre scorso l’attuale Presidente del CNRP, l’onorevole Kem Sokha, è stato arrestato dopo essere stato privato della immunità parlamentare con un voto a maggioranza semplice, benché l’autorizzazione a procedere in Cambogia richieda la maggioranza qualificata.

Siamo qui, quindi, per ascoltare la loro presentazione dello scenario cambogiano, accogliere le loro eventuale richieste di sostegno politico diplomatico e promuovere la scarcerazione dell’onorevole Sokha, sulla base di quanto già avvenuto presso il Parlamento europeo sulla base di una risoluzione approvata a larga maggioranza”.

Di seguito il video dell’Audizione