venerdì 25 Novembre 2016

Bilancio, il Si dei socialisti: manovra espansiva


“La legge di bilancio in discussione è indubbiamente uno strumento che rilancia gli investimenti e continua una politica economica anticiclica che consente al nostro Paese di rafforzare la crescita, aumentare l’occupazione, implementare i provvedimenti per l’equità sociale e proseguire sulla strada delle riforme strutturali. Siamo convinti che sia stato compiuto uno sforzo importante per rendere la politica economica espansiva anche a rischio di esporre il nostro Paese ad una certa deviazione dall’aggiustamento dei conti come previsto dagli accordi sottoscritti in sede europea”. Lo ha detto Pia Locatelli intervenendo alla Camera sul voto di fiducia al provvedimento che verrà approvato lunedì.
“Una decisione certamente difficile . ha proseguito – ma giustificata da fatti gravi come il terremoto o i persistenti flussi migratori, ma anche dalla sempre più diffusa consapevolezza che il sistema nel suo complesso non è più in grado di sopportare nuove dosi di austerità. La manovra comporta un’esposizione delicata del nostro Paese nel rapporto con l’Europa, ne siamo ben consapevoli, ma riteniamo che sia giusta così com’è. Sono state fatte delle scelte, indicate delle priorità, decisi degli impegni di spesa e operati dei tagli, ma su tutto questo il Parlamento dovrebbe avere voce in capitolo fino alla fine. E’ vero che la Commissione Bilancio ha lavorato moltissimo sul testo, accogliendo anche richieste di cambiamento, sottolineo quelle venute dall’inter-gruppo donne, e per questo voglio ringraziare il presidente Boccia e tutti i colleghi e le colleghe, ma la richiesta di approvazione con voto di fiducia rende impossibile non tanto ulteriori modifiche, ma la condivisione piena della responsabilità finale della manovra.
“Signor Presidente del Consiglio, rappresentanti del Governo, -ha concluso – noi socialisti voteremo con lealtà la fiducia e in questo caso con minori difficoltà di altre volte. Il mio appello però è quello di limitare in futuro questo uso e a volte abuso soprattutto su provvedimenti delicati, come la legge elettorale. La fiducia comprime il ruolo del Parlamento e nello stesso tempo priva il Governo di un sostegno non obbligato, che viene dalla piena condivisione della responsabilità di scelte che riguarderanno tutto il Paese”.

 

 




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