mercoledì 12 aprile 2017

Asili Nido, dal Veneto una legge che discrimina i non residenti


 

Una recente legge regionale del Veneto varata il 14 febbraio scorso, modifica una precedente norma del 1990 e introduce una serie di titoli di precedenza per l’iscrizione dei bambini negli asili nido, “con un chiaro intento discriminatorio nei confronti dei figli di cittadini non residenti e di immigrati”. A sostenerlo è stata oggi al question time la deputata Pia Locatelli che ha chiesto al governo se non si tratti di una legge incostituzionale.

La legge prevede testualmente che: “Hanno titolo di precedenza per l’ammissione all’asilo nido nel seguente ordine: i bambini portatori di disabilità e i figli di genitori residenti in Veneto anche in modo non continuativo da almeno quindici anni o che prestino attività lavorativa in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni, compresi periodi intermedi di cassa integrazione, o di mobilità o di disoccupazione”.

Il ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa ha ricordato che il Governo può promuovere una questione legittimità entro 60 giorni da pubblicazione legge, ovvero entro il 25 aprile, ha assicurato che verrà svolta una attenta istruttoria sulla legge e che comunque l’eventuale impugnativa è rimessa alla competenza del Consiglio dei ministri.

“Mi sarebbe piaciuto – ha risposto nella replica Locatelli – intuire un suo orientamento nei confronti della non accettabilità di questa legge. Ritengo comunque che, se saranno rispettate le norme vigenti, questa legge sarà dichiarata incostituzionale. Non possiamo accettare che vengano discriminati i bambini: e il rischio è che si parta dagli asili nido per poi estendere queste discriminazioni agli altri servizi sociali. Chiedo di non aprire una porta che non riusciremmo più a chiudere”.

L’intervento di Pia Locatelli e la risposta del Ministro Costa

Il testo dell’interrogazione




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